La base della ns. fede e pratica giornaliera
a cura del Rev. Shoryo Tarabini, 1 novembre 2001
Buonasera a tutti. Spero che tutti stiano bene. Ho sentito, anche se non era originalmente previsto, che avevate deciso di riunirvi ed anche a studiare i "Goibun" (anche chiamato "Gosho"), gli scritti e insegnamenti di Nichiren Daishonin. Mi fa molto piacere di vedere la Vs. dedizione e amore nello studiare questo buddhismo. Sono anche sicuro che Nichiren Daishonin stesso è molto contento di vedere la Vs. sincerità nella fede e lo studio di Buddhismo.
Oggi vorrei discutere il conceto di "dedizione" nel buddhismo, un termine molto profondo, ma nello stesso momento la vera "base" su cui viene "costruita" la ns. fede e la ns. comprensione del buddismo. La parola buddhista in giapponese per "dedizione" è "KI-E" che deriva dal termine sanscrito "SHARANA". Sharana è la base di tutto, senza la quale, il buddhismo non esiste e non si può crescere neppure nella fede o nella comprensione della filosofia buddhista. Per il Buddhismo, la dedizione è l'offerta ai Tre Tesori, chiamati anche i Tre Gioelli, cioe: il Buddha, il Dharma e il Sangha.
Nella Nichiren Shu, i Tre Tesori sono i seguenti: il Buddha è il Maestro Originale e Eterno, Shakyamuni. Il Dharma è il Sutra del Loto, e il Sangha (la Communità buddhista) che viene rappresentato dai discepoli del Buddha (il clero) - Nichiren Daishonin. Naturalmente anche tutti noi veniamo inseriti nella comunità buddhista totale, ma per quanto riguarda il tesoro di venerazione e rispetto profondo, Nichiren Daishonin è il terzo gioello - il tesoro del Sangha. Ed allora, la dedizione o la SHARANA viene espressa ugualmente ad ogni gioiello dei 3 Tesori: dedicazione al Buddha, dedizione al Dharma, e dedizione a Nichiren Daishonin (e a tutto il Sangha).
Il 4° Capitolo ("Shinge" - credere e comprendere) con decorazioni di fiori di loto
Nel 2° capitolo del Sutra del Loto, c'è una espressione "Sharihotsu, Shobutsu chie jinjin muryo, go chie-mon nange nanyu" che significa in italiano, "Sharihotsu, la sagezza di tutti i Buddha è estremamente profonda e illimitata, però per entrare nella porta di questa sagezza, è talmente difficile capire e molto difficile entrare." Dopo, però nello stesso capitolo, il Buddha Sakyamuni ci insegna qual'è la chiave per aprire la porta e poi entrare nel mondo della sagezza del Buddha -- la fede. Senza la fede, la porta della sagezza del Buddha non si apre. La fede è la vera chiave della porta. E' proprio qui- che inizia tutto. Nichiren Daishonin ha spiegato che "La fede è la base fondamentale per entrare nella via del Buddha." Questa dedizione oppure devozione del cuore ai Tre Tesori, ci porta direttamente al Buddha. Un'altra espressione simile a KIE, è KIMYO (devozione) che è la traduzione della parola NAMU di Namu Myoho Renge Kyo.
Namu deriva dal sanscrito NAMAS, un termine di non facile traduzione in un'unica parola, quando venne trasposto in cinese. Come per molti altri termini sanscriti trovati nei sutra, i primi traduttori preferirono traslitterare i suoni della parola originale, al posto della traduzione. L'antico cinese non comprendeva un alfabeto per la trascrizione di ogni lettera sanscrita, per cui vennero assegnati i caratteri, al fine di esprimere nel modo più fedele possibile il suono della parola sanscrita originale. Namas è stato anche scritto con altri caratteri cinesi che riproducono la stessa pronuncia, o con altre sue altre varianti fonetiche, come NAMA e NAMO. La famosa espressione di saluto indiana di "Namaste" derive anche da questa parola fondamentale di NAMAS.
NAMU o NAMAS assume una varietà di significati: letteralmente vuol dire devozione, in giapponese "kimyo". Namas ha anche il significato di rimettere/affidare la propria vita, esprimere la propria gratitudine, rispettoso saluto, venerazione, credere sinceramente e prendere rifugio. Nel periodo di residenza a Minobu, negli ultimi anni di vita, Nichiren Daishonin scrisse nello "Hakumai Ippyo Gosho" (Il Dono di una Balla di Riso, conosciuto anche come il "Ji-Ri Kuyo Gosho"):
La parola Namu è un termine indiano che significa offrire la propria vita (a qualcosa). In Cina e Giappone viene espressa con kimyo e fondamentalmente significa offrire le nostre vite al Buddha..
Nikko Shonin, uno dei sei discepoli principali, nel citare Nichiren Daishonin nell'Ongi Kuden (Insegnamenti Orali) spiega che
Ci sono due oggetti di devozione: la Persona, che è Shakyamuni, e la Legge (il Dharma, n.d.r.) che è il Sutra del Loto. Nel termine kimyo, il carattere cinese Ki ("rendere o donare") indica l'aspetto fisico della nostra vita, mentre myo ("vita", scritto con un carattere diverso da quello di Myo di Myoho) è il suo aspetto spirituale.
Il termine Namu, dunque, assume il significato di una completa e ferma dedizione delle nostre vite, sia nel loro aspetto fisico che in quello spirituale. In altre parole, esprimiamo la nostra fede nel Buddha e nei suoi insegnamenti, in particolare nel Sutra del Loto, e allo stesso tempo consacriamo noi stessi (al Buddha, n.d.r.) in ogni modo possibile.
Nella sua accezione di rimettere, affidare la propria vita o prendere rifugio, Namu significa che noi prendiamo asilo nel Buddha, nel momento in cui veniamo abbracciati da ogni aspetto dell'infinita Compassione del Buddha, della sua Saggezza e della sua Vita Illuminata. D'altro canto, indica anche che per realizzare ciò, dobbiamo vivere le nostre vite secondo lo spirito e gli insegnamenti del Buddha. E, --questo-- è molto molto importante.
Vivere una vita con lo stesso spirito o nella stessa maniera del Buddha, in poche parole essere veramente -buddhista-, con ogni parola che parliamo, ogni cosa che pensiamo e ogni cosa che facciamo, è la base di tutto. Questo vuol dire essere buddhista e entrare nel mondo del Buddha. Questo insegnamento ci viene espresso anche in un passaggio dal Capitolo n.18 del Sutra del Loto, Myoho Renge Kyo Zuiki Kudoku-hon (I meriti di una persona che si rallegra quando si sente questo sutra):
Illimitati saranno i meriti di una persona che sente questo sutra con tutto il suo cuore, e che insegna il significato del sutra mentre si comporta in accordo di questi insegnamenti.
Perciò, oggi, è anche molto importante ricordare, solo credere in un insegnamento non va bene, e solo essere dedicato ad una religione non basta. Lo vediamo spesso ogni quando accendiamo la TV e guardiamo il telegiornale, tanta gente che crede in filosofie stupende e che insegna anche la pace - ma nello stesso momento sono costretti a fare guerre, conflitti, terrorismo, e tante altre cose. E' un ciclo continuo di sofferenza e inferno. Nessuno vuole veramente una guerra, ma non sappiamo come possiamo uscire da questo eterno ciclo. Non è vero?
Nichiren Daishonin ha scritto nel "Shoho Jisso Sho",
Praticate e studiate per rafforzare la Vs. fede. Senza pratica e senza studio il buddhismo non può esistere. La pratica e lo studio devono svolgersi dalla Vs. fede. Fate cosi' Voi stessi e insgegnate gli altri nella stessa maniera. Anche se una sola parola o una sola frase, diffondetele al Vs. prossimo.
Ognuno di noi, siamo figli del Buddha. Ma il Buddha è anche il ns. insegnante della vita. Ecco la ragione per cui lo chiamano anche Maestro. Ognuno di noi è anche un Suo allievo. Studiamo ogni cosa che il Buddha e Nichiren Daishonin ci insegna, cerchiamo di conoscere a fondo ogni cosa che ci insegna, e poi dopo di averlo messo in pratica, cerchiamo di essere man mano come il ns. insegnante. Mentre manteniamo una fede buddhista, e mentre studiamo gli insegnamenti e le varie dottrine, dobbiamo cercare anche di vivere una vita buddhista. Studiare gli insegnamenti del Buddha, non soltanto per capire la dottrina o la teologia nel messaggio del Buddha, ma anche per capire come possiamo vivere, pensare, riflettere, parlare, ragionare, reagire , ecc... in modo che possiamo purificare le ns. vite e avvicinare il cuore del Buddha, cioè ottenere lo stesso cuore del Buddha, e vivere come il Buddha stesso. E, questa via (anche alle volte difficilissima), si chiama SHUGYO - la pratica buddhista. E, per entrare in questa via di una ricerca della vita e della propria illuminazione, per stare nella via della pratica, ci vuole la fede e la dedizione. Altrimenti, la porta non ci apre o non lo facciamo a starci più sulla strada. Eccoci, siamo tornati nuovamente all'inizio del ns. discorso: l'importanza della devozione e della fede giornaliera.
Il Sangha (communità buddhista) di Texas negli Stati Uniti
Vi prego di cuore di fare il massimo di continuare i Vs. studi sul buddhismo in generale e sugli insegnamenti ("Goibun" o "Gosho") di Nichiren Daishonin, nonché approfondire la ns. fede e dedizione alla fede buddhista, e nel contempo ognuno di noi fa il suo meglio, si sforza ogni giorno per essere sempre più buddhista, sempre più come il Buddha, e sempre più come Nichiren Daishonin. E' difficile, ma cerchiamo, perché questo vuol dire essere un credente della Nichiren Shu, un vero discepolo del Buddha, e, un vero seguace di Nichiren Daishonin. Spero anche che ogni riunione o incontro che noi facciamo, diventino sempre più dedicati esclusivamente alla parole sacre del Buddha e di Nichiren Daishonin, come state faccendo oggi. Con questi studi e fede profonda, possiamo tutti noi diventare Buddha, e così man mano la ns. terra che soffre veramente tanto, possa diventare una terra del Buddha. Siete tutti gioielli, sono sicuro, ripeto, che oggi il Buddha e Nichiren Daishonin stanno sentendo una gioia profonda di vederVi qui a studiare come si avvicina la buddhita'. Grazie di cuore per ogni sforzo che fate.
Con un inchino profondo di rispetto a tutti Voi e con i miei mani in Gassho,
Namu Myoho Renge Kyo,
Namu Myoho Renge Kyo,
Namu Myoho Renge Kyo.
Rev. Shoryo Tarabini