Il Butsudan nella nostra vita quotidiana

(Il Centro Internazionale della Nichiren Shu)

 


Avete un Butsudan?

Alcuni di voi potrebbero essere sorpresi da cos'è un Butsudan.

Il Butsudan è un altare di famiglia. Come sapete, la maggior parte dei cristiani hanno la croce o un'icona in casa, il Butsudan nella casa di un Buddhista è come la croce nella casa di un cristiano.

E' molto importante per noi come buddhisti quindi è bene parlarne un pò.


E' probabile che qualcuno conosca poco circa il Butsudan: è come la casa del Buddha ed è l'altare dedicato al Dai-Mandala (l'oggetto di adorazione), il Buddha, Nichiren Shonin e i nostri antenati.

Il Butsudan ci mostra anche il mondo del Buddha. Di solito è una scatola verniciata, ma ci sono altri generi diversi di Butsudan. Non importa la forma e il colore, l'importante è dedicarlo al Buddha. In genere si vede la statua del Buddha messo su una mensola e questo non è bene perchè il Buddha non è solo una statua artistica, ma l'oggetto di adorazione per i buddisti,

A volte si vedono bellissime bambole messe in un'urna di vetro, perchè non prenderci più cura del Buddha, molto più di una bella bambola? E' come se fosse il nostro tesoro, il nostro oggetto di adorazione.


Perchè dovremmo avere un Butsudan?

Il Butsudan esprime la fede del padrone di casa e vuol dire che il buddismo è vicino a quella famiglia. Insomma il Butsudan ci mostra anche le relazioni tra il Buddha, Nichiren Shonin, la nostra famiglia e i nostri antenati e mostra il grande mondo del Buddha nel quale vivono Nichiren Shonin ed i nostri antenati. La croce d'altra parte ci mostra solamente la realzione tra Dio e la nostra famiglia presente. In altre parole il Butsudan è la finestra tra il mondo del Buddha e questo mondo.

Se abbiamo un Butsudan a casa, noi possiamo vedere il Buddha, Nichiren Shonin ed i nostri antenati tutte le volte che vogliamo. Quando ci sediamo di fronte al Butsudan con gassho, possiamo vedere i nostri genitori, i nonni e gli altri antenati che godono delle loro vite nel mondo del Buddha e noi possiamo renderci conto pienamente della salvezza e compassione del nostro Buddha.

Qualcuno dice di non avere bisogno di un Butsudan perchè i genitori ne hanno già uno. E' vero questo? No. Dovremmo avere un Butsudan in ogni casa, come abbiamo l'energia elettrica e l'acqua corrente.Dobbiamo credere nel Buddhismo non solo al tempio, ma anche a casa. E' inutile se non crediamo nel Buddhismo nella nostra vita quotidiana. Nell'interesse della fede nella vita di tutti i giorni abbiamo bisogno del Butsudan a casa, dedicato ai Buddha.

 

(4)

(1) Mandala Gohonzon

(2) Statua di Nichiren Shonin

(3) Ihai (tabelle memoriali) per gli antinati

(4) Vaso di fiori o sempreverdi, incenso e candella


Come prepariamo un Butsudan?

Prima di tutto dovremmo mettere il Dai-Mandala all'interno del Butsudan. Il Dai-Mandala, è il più imprtante oggetto di adorazione: il Gohonzon, scritto da Nichiren Shonin. Ci mostra il mondo del vero Buddha. Nichiren Shonin nel Gohonzon manifestò la salvezza, la compassione e la saggezza del Buddha.

Davanti al Gohonzon si può mettere una statuta del Buddha a significare che Egli è al centro dell'universo. Davanti alla statua del Buddha possiamo mettere quella di Nichiren Shonin: ciò vuol dire che riceviamo l'insegnamento attraverso Nichiren Shonin. Davanti ancora, su un'altra mensolina, possiamo mettere l'ihai (tavoletta commemorativa) dei nostri antenati e e il kakocho (il libro della nostra famiglia). Ciò sta a significare che i nostri antenati vivicono felicemente vicino al Buddha e che ci proteggono sempre. Prendiamoci quindi sempre cura del nostro Butsudan!

Dobbiamo tenerlo pulito e , magari, nel soggiorno, in un luogo dove tutti si riuniscono spesso, non sul pavimento!

Se ne abbiamo uno nuovo, dovremmo chiedere ad un ministro fare la benedizione con l'apertura degli occhi. Non è solo una cerimonia di benedizione ma anche un modo per dare il benvenuto al Buddha nella nostra casa e per dedicarci alla sua venerazione.

Ecco come prenderci cura del nostro Butsudan:

1) offrire una tazza d'acqua fresca ogni mattina

2) offrire una candela accesa ed incensi ogni mattina

3) fare il servizio mattina e sera

4) offrire fiori e quanto si desidera

5) tenerlo pulito

6) raccontargli quello che succede in famiglia


Se le nostre mani sono sporche, laviamole con l'acqua. L'acqua ha lo stesso potere di pulire che ha il Buddha di pulire le nostre menti.

Offrire una tazza d'acqua ha lo stesso genere di potere oltre a quello di spegnere la sete del Buddha.

Bruciare una candela, interrompe l'oscurità e fa sentire le persone a proprio agio. Si dice che la luce della candela simboleggia la saggezza del nostro Dio Buddha: rompe la nostra ignoranza.

Offrire incenso vuol dire offrire il suo profumo al Buddha e nelllo stesso tempo purificarci.Si dice che l'offerta dell'incenso simboleggia la compassione del Buddha. Il suo profumo si diffonde su ogni essere vivente senza distinzioni . Insomma la luce della candela e il profumo dell'incenso si espandono come si espande l'insegnamento del Buddha.

Recitare al mattino vuol dire buongiorno ai Buddha, avere la fede sempre più forte, esprimere la nostra gratitudine per il loro aiuto e pregare per una buona giornata.I Buddha si preoccupano sempre di noi. Dopo il servizio si puo anche dire qualcosa al Buddha, del tipo " a dopo", oppure "sono tornato" quando torniamo a casa.

Offrire fiori vuol dire offrire bellezza ed ornare il Buddha. Non offriamo, se possibile, fiori artificiali. Possiamo offrire dolci, riso, frutta, ecc. Possiamo anche offrire qualcosa che piaceva ai nostri antenati nel giorno del loro anniversario.Per esempio se a nostro padre piaceva il caffè, possiamo offrirlo nel suo anniversario. Non lasciamo appassire i fiori o che le offerte diventino vecchie.Prendiamoci cura delle offerte come se stessimo offrendole a qualcuno vivente.I Buddha ci sono sempre vicino , viviamo con loro anche se non possiamo vederli.Se pensiamo e crediamo a questo noi e la nostra famiglia comincerà a capire che è importante prendersi cura non solo del visibile ma anche dell'invisibile. I nostri figli e nipoti sono fortemente influenzati da noi. Teniamo il Butsudan pulito perchè Esso è come lo specchio della nostra mente. Se non abbiamo una forte fede e non viaviamo bene, questo si manifesterà presto nell'aspetto del Bustudan.

Riportando qualcosa che accade in famiglia si intende parlare di tutto col Buddha. Non preoccupiamo di che cosa dire: per esempio gli possiamo parlare della nascita di un bambino, l'inizio dell'università, matrimonio, ecc. Argomenti senza importanza: va bene tutto. Parliamo col Buddha!

Forse adesso abbiamo le idee un po piu chiare sul Butsudan, non esitiamo comunque a chiedere al nostro Ministro, ci sarà di grande aiuto.

(scritto da Rev. Chishin Hirai, e tradotto in italiano da Shojun Beta)

Return to previous page