Come osservare la cerimonia di Gongyo
della Nichiren Shu
Benvenuti alla cerimonia di Otstome (anche chiamato "Gongyo"); la pratica sacra e meravigliosa del Sutra del Loto secondo la liturgia della Nichiren Shu.
Gongyo significa, letteralmente, una pratica assidua. Non vi è una forma rigorosa di Gongyo alla quale aderire e sta al credente scegliere come praticare: la cerimonia può essere abbreviata o allungata in base alla disponibilità di tempo e alla disposizione mentale. Celebriamo Gongyo quotidianamente due volte al giorno esprimendo, all'inizio e alla fine della giornata, la nostra venerazione e gratitudine al Buddha, al Dharma Meraviglioso di Myoho Renge Kyo ed al fondatore Nichiren Daishonin.
Il nostro atteggiamento durante la cerimonia di Gongyo, quindi, è molto importante. Gongyo è la pratica del Buddha Eterno, l'opportunità di ricollegarsi e riunirsi con la nostra natura di Buddha essenziale e trascendente. Dovremmo impegnarci a coltivare e praticare un profondo sentimento di fede, rispetto, devozione, gratitudine e consapevolezza durante Gongyo.
Il Sutra del Loto incarna tutti gli insegnamenti del Buddha ed ogni suo carattere rappresenta il corpo, la voce ed il cuore del Buddha. Dovremmo recitare ogni parola chiaramente, con una voce altisonante proveniente dalla zona del diaframma e serenamente, con un ritmo né troppo veloce né troppo lento.
Cerchiamo di mantenere il nostro altare ed il luogo circostante pulito e in ordine, e vestiamoci appropriatamente per l'offerta di questa pratica quotidiana.
Consapevoli che il luogo dove pratichiamo è la terra pura del Buddha, iniziamo recitando la Presa di Rifugio nei Tre Gioielli ed invitiamo i Buddha, i Bodhisattva, Nichiren Daishonin ed i protettori buddisti (gli Shoten Zenjin) a partecipare alla nostra cerimonia.
Una copia del "Miaofa Lianhua Jing", un'edizione cinese antichissima del Sutra del Sutra del Loto, con un'illustrazione del Buddha che comincia a predicare il Dharma, 1° capitolo Johon (Introduzione).
Quindi si recitano alcuni brani del Sutra* preceduti dai Versi di apertura (in italiano o in giapponese). Questo libretto contiene l'inizio del capitolo Hoben, lo Yokuryoshu (estratti dai capitoli secondo, terzo, decimo e undicesimo), il capitolo Juryo (sedicesimo), e i brani in poesia dei capitoli Jofukyo (ventesimo) e Jinriki (ventunesimo). Di questi i più importanti sono i capitoli Hoben e Juryo. Successivamente si recita un brano tratto dagli Scritti di Nichiren Daishonin, seguito dalla pratica essenziale della recitazione di Namu Myoho Renge Kyo. Non vi è una durata prestabilita o quantità fissa di tempo per la recitazione dell'Odaimoku. Nichiren Daishonin disse che una volta era sufficiente ed un milione di volte insufficiente. Recitate finché non vi sentite realizzati.
Concludiamo la recitazione del Sutra recitando l'Hotoge, poi dedichiamo i meriti accumulati a tutti gli esseri viventi ripetendo i quattro voti dei Bodhisattva per salvarli tutti.
Ricapitolando, l'ordine complessivo è il seguente:
1) Presa di Rifugio (pag. n.1)
2) Invocazione (pag. n.2)
3) Kaikyoge o Versi per l'apertura del Sutra (pag. n.3)
4) Recitazione di alcuni capitoli o brani del Sutra (a piacere):
- Capitolo Hoben (pag. n.7)
- Yokuryoshu (pag. n.10)
- Capitolo Juryo parte in prosa (pag. n.13)
- Capitolo Juryo parte in poesia o Jigage (pag. n.23)
- Capitolo Jofukyo parte in poesia (pag. n.30)
- Capitolo Jinriki parte in poesia (pag. n.35)
5) Brano dagli scritti di Nichiren Daishonin (pag. 39)
6) Recitazione dell'Odaimoku di Namu Myoho Renge Kyo (pag.51)
7) Hotoge (pag.52)
8) Preghiera per la diffusione dei meriti accumulati (pag.54)
9) I Quattro Voti dei Bodhisattva (pag. 57)
10) Recitazione dell'Odaimoku tre volte
Quando pratichiamo Gongyo in gruppo, le parti in grassetto vengono recitate soltanto da chi guida la recitazione, mentre le parti in carattere normale vengono recitate da tutto il Sangha.
La parte conclusiva è opzionale e può essere aggiunta a Gongyo se si desidera svolgere una cerimonia specifica.
Il suono della campana funge da segnale d'inizio, di passaggio e di conclusione di ogni sezione. La durata ed il numero di rintocchi è a discrezione di chi guida: di solito la campana viene suonata in sequenze di 3, 5 o 7 rintocchi. L'uso di blocchi di legno (mokusho), pesce di legno (mokugyo) o tamburo (taiko) è a discrezione di chi recita e serve per mantenere il ritmo durante la recitazione in gruppo, dando un colpo di taiko ogni sillaba.
Non vi è modo migliore di imparare Gongyo che praticarlo con gli altri. Venite al tempio più spesso possibile in modo da imparare Gongyo e i principi del Buddhismo, nonchè coltivare la pratica buddhista.
* Nota: La traduzione italiana del Sutra non è interlineare.
Imagine del santuario principale del tempio Renkoji a Villasanta (MI)