
Come praticare Gongyo
Benvenuti alla celebrazione di Gongyo, chiamata anche O-tsutome: la pratica sacra e meravigliosa della Nichiren Shu.
Gongyo significa, letteralmente, pratica assidua. Non vi è una forma rigorosa di Gongyo alla quale aderire e sta al credente scegliere come praticare: la cerimonia può essere abbreviata o allungata in base alla disponibilità di tempo e alla disposizione mentale.
Nella Nichiren Shu, si celebra Gongyo due volte al giorno, esprimendo, all'inizio e alla fine della giornata, la loro gratitudine al Buddha. Il nostro atteggiamento durante la cerimonia di Gongyo è molto importante. Gongyo è la pratica del Buddha Eterno; l'opportunità di ricollegarsi e riunirsi con la nostra Natura di Buddha essenziale e trascendente, nonchè pregare per la salvazione e l'illuminazione dei ns. parenti defunti, antenati e tutti gli altri esseri. Dovremmo impegnarci a coltivare e praticare un profondo sentimento di fede, rispetto, devozione, gratitudine e consapevolezza durante Gongyo.
Il Sutra del Loto incarna tutti gli insegnamenti del Buddha ed ogni suo carattere rappresenta il corpo, la voce ed il cuore del Buddha. Dovremmo recitare ogni parola chiaramente, con una voce altisonante proveniente dalla zona del diaframma, serenamente, con un ritmo né troppo veloce né troppo lento.
Cerchiamo di mantenere il nostro altare ed il luogo circostante pulito e in ordine, e vestiamoci appropriatamente per l'offerta di questa pratica quotidiana.

Il juzu , o rosario buddista, attualmente usati da Nichiren Daishonin
Si inizia Gongyo recitiando la Presa Rifugio nei 3 Gioielli ed invitiamo i Buddha, i Bodhisattva ed i protettori buddisti a partecipare alla nostra pratica. Si recitano una volta di seguito le parti Hoben pon, Juryo-hon e Jiga-ge o altri capitoli dal Sutra del Loto. Subito dopo di aver recitato le porzioni dal Sutra, si legge o recita uno dei brani tratti dagli scritti di Nichiren Daishonin.
Successivamente si passa alla pratica essenziale della recitazione di Namu Myoho Renge Kyo. Non vi è una durata o quantità di tempo per la recitazione dell'Odaimoku. Nichiren Shonin disse che una volta era sufficiente ed un milione di volte insufficiente. Recitate finché non vi sentite realizzati. Concludiamo Gongyo dedicando i meriti accumulati a tutti gli esseri e facendo voto di praticare la Via del Bodhisttva per salvare tutti gli esseri viventi.

La campana utilizzata durante il servizio buddista
*Si nota anche che quando osserviamo Gongyo in gruppo, le parti in grassetto vengono recitate soltanto dalla guida (il prete o una guida laica) mentre le parti in carattere normale vengono recitate da tutto il Sangha. Il suono della campana funge da segnale d'inizio, di passaggio e di conclusione di ogni sezione. La durata ed il numero di rintocchi è a discrezione di chi guida: di solito la campana viene suonata normalmente in sequenze d 3 rintocchi (rintocco grande, piccolo e poi di nuovo grande). L'uso di blocchi di mokusho o taiko è a discrezione di chi recita e serve per mantenere il ritmo durante la recitazione in gruppo, dando un colpo di mokusho o taiko ogni sillaba. Non vi è modo migliore di imparare Gongyo che praticarlo con gli altri. Create piccoli gruppi di pratica nel luogo dove vivete, al fine di recitare, studiare e sostenervi a vicenda.


Il Mokusho e il tamburrino Uchiwa-daiko utilizzati durante il servizio buddista.