Issho Jobutsu Sho

L'ottenimento della Buddhità

in una singola vita(1)

(lettera composta nel 1255 a 34 anni di età, a Kamakura, e inviata al credente Toki Jonin) (2)

 

Se vuoi liberarti dalle sofferenze di nascita e morte che hai dovuto sopportare dall'eternità e conseguire la suprema illuminazione in questa vita, devi risvegliarti al principio meraviglioso che è sempre stato nella tua vita (3). Questa verità dell'esistenza originale di tutti gli esseri viventi è Myoho Renge Kyo. Per questa ragione, recitare Myoho Renge Kyo ti permetterà di vedere questa meravigliosa verità dentro [di te e dentro] tutti gli esseri viventi.

Myoho Renge Kyo è il re dei stra, perfetto sia nella lettera che nei principi. Le sue parole sono la realtà di tutti gli aspetti della vita e la realtà di tutti gli aspetti della vita è il Dharma Meraviglioso (Myoho). Viene chiamato il Dharma Meraviglioso inquanto le sue parole rivelano il principio del reciproco rapporto che compenetra ogni singolo momento e tutti i fenomeni della vita. Questa è la ragione per cui il Sutra del Loto è chiamato la saggezza di tutti i Buddha.

Il regno del Dharma della vita in ogni singolo momento, comprende sia il corpo che il cuore (4), nonché l'io e l'ambiente in ognuna delle tremila condizioni di vita dei Dieci Mondi (5) di tutti gli esseri senzienti e di tutti per gli esseri insenzienti, le piante, il cielo e lo spazio, la terra fino alle minime particelle di polvere. Questo indica che la vita in ogni momento permea l'intero universo ed è rivelata in tutti i fenomeni. Chi si risveglia a questo principio incarna egli stesso questa relazione mutua tra la vita in ogni momento e tutti i fenomeni. Tuttavia, anche se una persona recita e crede in Myoho Renge Kyo, però ritiene che questo Dharma sia al di fuori di sè, non sta abbracciando assolutamente il Dharma Meraviglioso, ma una dottrina incompleta (6). Per "dottrina incompleta" si intendono quegli insegnamenti, oltre questo Sutra, che fungono da espedienti e sono dottrine propedeutiche (7). Gli espedienti e gli insegnamenti propedeutici non aprono una via diretta all'illuminazione. Senza il sentiero diretto all'illuminazione, non puoi raggiungere la Buddhità, anche se coltivi la pratica vita dopo vita per innumerevoli kalpa (8). Raggiungere la Buddhità in una singola vita quindi, è molto difficile. Pertanto, quando invochi Namu Myoho Renge Kyo e reciti il Sutra del Loto (9), devi far scaturire la profonda fede che Myoho Renge Kyo è la tua vita stessa.

Non dobbiamo mai pensare che alcuno degli ottantamila sacri insegnamenti del Buddha Sakyamuni o di tutti i Buddha e Bodhisattva delle dieci direzioni (10) e delle tre esistenze (11) esistano al di fuori del nostro cuore. Tuttavia, anche il fatto di diventare maestro degli insegnamenti buddhisti non può sollevarti minimamente da nessuna delle sofferenze di nascita o morte se non riesci a vedere la natura della tua vita. Cercando il sentiero buddhista al di fuori del tuo cuore anche se provassi a coltivare diecimila pratiche e diecimila buone azioni, sarebbe vano come per una persona povera contare giorno e notte la ricchezza del suo prossimo. Non riuscirà a guadagnare nulla, neanche un soldo. Questo perchè le spiegazioni [della scuola] di T'ien T'ai dicono "se una persona non vede il proprio cuore, non può sradicare le gravi offese [dalla sua vita]" (12) e conclude dicendo che se una persona non vede il proprio cuore, sarà [come] se praticasse innumerevoli austerità dolorose. Pertanto, tali studenti degli insegnamenti buddhisti vengono condannati [da Miao Lo] come persone fuori del sentiero del Buddhismo (cioè, non-buddhisti). Qui, egli si riferisce al brano del Maka Shikan (Grande Concentrazione e Intuito) (13) che spiega come anche se queste persone studiano il Buddismo, il loro punto di vista non è diverso da quello di coloro che non sono buddhisti.

Sia che tu invochi il nome del Buddha, sia che reciti il sutra o più semplicemente offri fiori e incenso (14) , tutti i tuoi sforzi virtuosi semineranno i meriti del Buddha e radicheranno la buona fortuna nella tua vita. Dovresti vivere la tua fede con questa convinzione. Di conseguenza, il Sutra Jomyo (15) spiega chiaramente che se i comuni mortali cercano l'emancipazione di tutti i Buddha nel proprio cuore e attraverso il proprio comportamento, allora proprio così possono ottenere la Buddhità (16) e le sofferenze di nascita e morte possono essere trasformate in Nirvana (17). Si dice inoltre che se il cuore degli esseri viventi è contaminato, la loro terra sarà impura. Ma se il loro cuore è puro, la terra sarà pulita e diventerà una terra pura. Non ci sono terre pure né terre impure di per sé. La differenza consiste solamente nella bontà o nella malvagità dei nostri cuori.

Questo vale sia per un Buddha che per un comune mortale. Quando una persona vive nell'illusione, è chiamata comune mortale, ma una volta illuminata viene chiamata Buddha. Si può fare un paragone con questo ad uno specchio appannato. Quando lo specchio viene pulito, brilla come un gioiello. Così un cuore momentaneamente annebbiato dalle illusioni derivate dall'oscurità innata è come quello specchio. Una volta lucidato rifletterà chiaramente la natura del Dharma degli aspetti reali della vita. Devi far scaturire una profonda fede e lucidarti diligentemente giorno e notte. Come devi farlo? Ci riuscirai solamente recitando Namu Myoho Renge Kyo.

Quindi, cosa significa Myo? È semplicemente la meravigliosa e misteriosa natura del nostro cuore di momento in momento, che non si è in grado di comprendere né di esprimere a parole. Pur sentendo il nostro cuore (18) in ogni istante, non possiamo percepirne né la forma, né il colore che ne attesti esistenza. Però nello stesso momento, non possiamo neppure negarne l'esistenza perché diversi sentimenti (pensieri, ecc) si susseguono continuamente. La vita stessa trascende le semplici parole e concetti di esistenza e non-esistenza. Il cuore va oltre l'esistenza e la non-esistenza. [Infatti, in realtà,] non c'é né l'esistenza né la non-esistenza, ma [nello stesso momento] ci sono le caratteristiche di entrambe. Tuttavia, l'esistenza e la non-esistenza, si manifestano nell'entità misteriosa dell'unica realtà della Via di Mezzo che si definisce col nome "Myo", mentre il cuore di questa manifestazione viene chiamato "Ho". La meraviglia della rivelazione di questa dottrina del Buddha viene esemplificata con l'espressione "Renge", il fiore di loto. Quando riconosci che la tua vita è il Dharma Meraviglioso di Myoho Renge Kyo, vedrai che anche le vite di tutti gli altri sono Myoho Renge Kyo. Questa realizzazione è il Sutra Meraviglioso che spiega che l'entità del nostro cuore da cui derivano sia il bene che il male in ogni momento, è in realtà l'entità del Dharma Meraviglioso. Questa è la ragione per cui il Sutra del Loto è il re dei stra e la via diretta all'illuminazione.

Se reciti Myoho Renge Kyo con profonda fede in questo principio, non devi nutrire nessun dubbio che riuscirai a ottenere la Buddhità in una singola esistenza, [cioè, in questa vita]. Questo è il motivo per cui il Sutra (19) dice: "O ga metsu do go. O ju ji shi kyo. Ze nin no Butsu-do. Ketsu jo mu u gi. (La persona che custodisce questo Sutra dopo la mia estinzione, sarà indubbiamente in grado di ottenere la Via dell'illuminazione della saggezza del Buddha in modo definitivo.)" Fai in modo di non nutrire nessun dubbio su tutto ciò, neanche il minimo dubbio.

Con la fede che raggiungeremo la Buddhità in questa vita, Namu Myoho Renge Kyo, Namu Myoho Renge Kyo.

Nichiren

Il tempio di Nakayama Hokekyoji

Note:

(1) In una singola vita: Questo termine può essere tradotto anche "in questa vita" o "per tutta la vita", che si riferisce ed è in contrasto con gli insegnamenti precedenti al Sutra del Loto che affermano che si deve praticare il Buddhismo rinascendo numerose volte prima di raggiungere l'illuminazione

.

Nichijo Shonin (Toki Jonin)

(2) Toki Jonin (1216-1299): Destinatario di questa lettera. Il suo nome originale e titolo completo fu Toki Goro Saemon no Jo Tanetsugu. Egli fu un ufficiale del governo e un samurai seguace del Signore di Chiba. Nel 1251 diventò un prete laico (nyudo) prendendo il nome di Jonin. Nel 1252 diventò un credente di Nichiren Daishonin. Egli fu il padre adottivo di Nitcho Shonin, uno dei sei discepoli principali di Nichiren Daishonin. Originario della zona di Toki nella provincia di Inaba (oggi la provincia di Iwami nella prefettura di Tottori), egli visse nella zona di Wakamiya nella provincia di Shimosa. Toki Jonin fu un credente molto educato e di profonda fede, e fu uno dei primi credenti a ricevere personalmente lettere da Nichiren Daishonin. La prima lettera ricevuta fu "Risposta al Signore, Toki Jonin" del 9 dicembre 1253, circa 6 mesi dopo che Nichiren Daishonin recitò Namu Myoho Renge Kyo per la orima volta. Egli ricevette un totale di 30 lettere da Nichiren Daishonin, incluse le famose Lettera da Sado e Kanjin Honzon Sho. Toki Jonin fu uno dei credenti che comprese meglio gli insegnamenti di Nichiren Daishonin, e fu anche una figura centrale che guidò molti dei credenti prinicipali del fondatore: Soya Kyoshin, Ota Jomyo, Kambara Hokyo. Dopo la prima persecuzione del Daishonin a Matsubagayatsu (1260), Toki Jonin invitò il fondatore a restare nella sua residenza, dove visse per circa un anno e mezzo. Questo accadde nuovamente nel 1264 durante la persecuzione del fondatore e dei suoi discepoli a Komatsubara. Durante la persecuzione di Atsuhara (1279), i monaci Nisshu e Nichiben fuggirono dalla zona di Fuji, e presero rifugio nella sua residenza. Dopo il trapasso del Daishonin, Toki Jonin raccolse e copiò tantissimi scritti del fondatore con lo scopo di conservare gli insegnamenti di Nichiren Daishonin per le future generazioni. Questa raccolta diventò la fonte per tutte le varie edizioni degli scritti sacri di Nichiren Daishonin (Gosho, Goibun) di tutte le varie scuole. Egli diede poi il nome di Hokkeji alla sua residenza convertita in un tempio e diventò monaco col nome di Joshu'in Nichijo. Il suo tempio originale oggi è un importantissimo tempio della Nichiren Shu, Nakayama Hokekyoji, dove sono custoditi tantissimi testi originali dei vari scritti di Nichiren Daishonin e dove i preti della Nichiren Shu vanno per osservare l'addestrameno dei 100 giorni (Aragyo). Poco prima di morire nel mese di marzo del 1299, egli completò un elenco comprensivo dei vari scritti ed opere di Nichiren Daishonin, intitolato "Joshu'in Honzon Seikyo no Koto" (Gli Oggetti di Venerazione e Sacri Scritti del Fondatore, a cura di Joshu'in) che poi è stato trasmesso e protetto dal 2º Patriarca del suo tempio, Nichiko Shonin (Ota Jomyo).

(3) sempre stato nella tua vita: tradotta dalla frase "Shujo Hon'nu" o "l'esistenza originale degli esseri viventi."
(4) cuore: La parola "cuore" spesso viene tradotta anche come "mente". "Cuore" in questo contesto, non significa il cuore fisico del ns. corpo come "mente" non significa il nostro cervello, ma intesa nel senso dello spirito, coscienza, o essenza della nostra vita ecc.

(5) Indica la teoria di "Ichinen Sanzen" proposta dal Grande Maestro del Dharma, T'ien T'ai (538-597) nella sua opera Maka Shikan (Grande Concentrazione e Intuito): i Dieci Mondi (inferno, spiriti affamati o avidità, animali (animalità), asura o rabbia, esseri umani, esseri celesti, ascoltatori del Dharma, Pratyekabuddha, Bodhisattva e Buddha) x i 10 Mondi (ogni mondo contiene tutti gli altri 9 mondi) x i Dieci Fattori (apparenza, natura, entità, potere, influenza, causa, relazione, effetto, manifestazione e la coerenza dall'inizio alla fine) x i 3 regni di esistenza (i cinque aggregati o componenti della vita di forme, sensazione, percezione, volizione, e coscienza; il regno degli esseri viventi e il regno dell'ambiente).

(6) Una dottrina incompleta: Dal testo originale del termine "soho", mentre "ho" significa Dharma, dottrina, legge e insegnamento, la parola "so" invece significa scabra, grezzo, crudo non raffinata, non completa e non finita. In traduzioni precedenti di questa opera, questo termine è stato tradotto come "insegnamento inferiore".

(7) Dottrine propedeutiche: Dal termine "gonkyo"."Kyo" di "gonkyo" significa insegnare o insegnamento, lezione, informare, dottrina, una fede religiosa o un credo. "Gon" invece significa autorità, potere, diritti, concessione e assistente. In questo termine, però, deriva dal termine "gonke" che significa una manifestazione o incarnazione, e dal termine "kembo" che vuol dire trama, progetto, strategia, complotto e congiura. Si nota però, che in altre traduzioni precedenti di questa opera, il termine di "gonkyo" è stato tradotto come "insegnamenti provvisori". Questo termine è stato usato da Nichiren Daishonin molto spesso e si trova in tante delle sue opere. Nel contesto buddhista, il termine di "gonkyo" viene utilizzato con il significato che il Buddha vede la capacità delle persone, e realizzando che la comprensione e la capacità di tutte le persone non sono uguali, rivela insegamenti differenti e in conformità a queste differenze fra le persone e alla sua intenzione di guidare tutti alla Buddhità, insegna i 3 veicoli di: Shomon (ascoltatori del Dharma), Engaku (Pratyekabuddha) e Bodhisattva. Questo è in constrasto, però, con la vera intenzione del Buddha di insegnare la realtà della sua illuminazione, così com'è, direttamente alle persone Questo contrasto degli insegnamenti di "gonkyÿ" in termini buddhisti, viene chiamato "jikkyo". In fine il Buddha illustra che anche se in precedenza ha insegnato i 3 veicoli (di Shomon, Engaku e Bodhisattva), in realtà c'è un solo veicolo, cioè il veicolo della Buddhità. Alla luce di questo insegnamento, si fa riferimento ai vari sutra precedenti al Sutra del Loto, come dottrine incomplete, espedienti e insegnamenti propedeutici.

(8) Kalpa: Secondo l'antica cosmologia indiana, un kalpa è un periodo di tempo estremamente e inimmaginabilmente lungo. Viene tradotto spesso come un eone. Secondo i vari testi e commentari buddhisti, la spiegazione della lunghezza di un kalpa è variabile.

(9) La frase originale era abbreviata così: "recita Myoho e leggi Renge."

(10) Dieci direzioni: Est, ovest, sud, nord, sudest, nordest, sudovest, nordovest, sù e giù.

(11) Tre esistenze: Significa la vita passata, la corrente vita e la vita futura; in forma abbreviata, semplicemente: il passato, il presente e il futuro.

(12) Dal Maka Shikan Bugyoden Guketsu (Annotazioni e Commentario sul Grande Concentrazione e Intuito), vol. 4, a cura di Miao Lo (711-782), il 6º Patriarca della scuola T'ien T'ai.

(13) Maka Shikan (Grande Concentrazione e Intuito): Una delle3 opere prinicipali del Grande Maestro del Dharma, T'ien T'ai (538-597): 1) Hokke Gengi (Il Significato Profondo del Sutra del Loto), 2) Hokke Mongu (Parole e Frasi del Sutra del Loto) e 3) Maka Shikan (Grande Concentrazione e Intuito).

(14) Il testo originale dice letteralmente "spargere [petali di] fiori e bruciare incenso" (come offerta).

(15) Il Sutra Jomyo: Un'altro nome del Sutra Vimalakirti, il prima dei sutra Mahayana. Il titolo completo è il Sutra sulle esposizioni di Vimalakirti. Questo sutra è stato tradotto in cinese da Kumarajiva nel 406.

(16) I comuni mortali possono ottenere la Buddhità: Questa frase è la traduzione del termine "Shujo soku Bodai", "la vita degli esseri viventi è ugualie alla Buddhità".

(17) Le sofferenze di nascita e morte possano essere trasformate in Nirvana: Questa frase è la traduzione del termine "Shoji soku Nehan", "le sofferenze di nascita e morte sono uguali al Nirvana".
(18) Vedi nota n.4.

(19) Sutra del Loto, capitolo ventunesimo (I poteri sovrannaturali dei Tathagata).

Vedi anche: la diagramma della teoria di Ichinen Sanzen di T'ien T'ai


(tradotto dal testo originale dal Rev. Shoryo Tarabini, 13 marzo 2008)

tornare all'indice