Nichiji Shonin

part one

Prima che il maestro, Nichiren Daishonin, si passo' in Nirvana all'eta' di 61 anni, designo' sei discepoli principali per continuare la propagazione della sua scuola di buddhismo. Fu l'8 ottobre del 1281, e resto' alla casa di uno dei suoi credenti, i fratelli Munenaka e Munenaga Ikegami e furono soltanto 5 giorni prima della sua morte. Questi sei discepoli (in ordine della coverzione agli insegnamenti di Nichiren) furono: Nissho, Nichiro, Nikko, Niko, Nitcho e Nichiji. Durante la vita di Nichiren Daishonin, il governo dello Shogun con l'incoraggiamento dei un certo numero di preti dalle varie scuole di Kamakura (ma specialmente dagli seguaci della scuola Terra Pura) provo' a fermare Nichiren nella sua propagazione del Dharma. Megli suoi insegnamenti, Nichiren Daishonin aveva incalzo' un ritorno alle origini purissime del Buddhismo che tutto il Giappone una volta aveva abbracciato. Ha predicato la necessita' di avere una fede solamente nell'Insegnante Originale del Buddhismo, Sakyamuni Buddha, e nelle dottrine della sua illuminazione - il Sutra del Loto. Queste insistenze e azioni risultarono in persecuzioni implacabili non solo a Nichiren Daishonin stesso, ma anche ai suoi numerevoli discepoli e seguaci. In tante occasioni, il governo provo' ad assassinare Nichiren Daishonin, come nelle Persecuzioni di Komatsubara, Matsubagayatsu, e Ryuko (Tatsunokuchi). Non solo. Ben due volte, egli su inviato in esilio. Con la speranza di silenziare Nichiren Daishonin e il suo movimento per sempre, Nichiren Daishonin fu bandito al Penninsula di Izu, poi dopo all'isola di Sado, la quale fu un terreno severamente salvagio come la Siberia e dalla quale quasi nessun esilio tornava vivente.

Durante le varie persecuzioni ed esili, Nichiren Daishonin non fu, naturalmente, l'unica persona di sentire l'urto dell'oppressione governativa. Gli altri discepoli ed anche tanti credenti furono forzati di sopportare la collera del governo. Alcuni furono imprigionati, altri persero le loro terre e effetti personali. Tutti furono messi in ridiculo, tormentati, e, discrimnati al massimo. Alcuni seguirono il maestro in esilio. Ed alcuni, furono anche condannati alla morte. Dopo la morte, all'epoca, dall'anziano Nichiren Daishonin, il governo continuo; ancora di perseguitare i discepoli e gli altri fedeli. Pero', sotto la direzione di questi sei anziani discepoli tutti continuarono a mantenere e propagare la fede di Myoho Renge Kyo. Nissho Shonin si concentro' i suoi sforzi nella citta' di Kamakura e stabili' il tempio di Myohokkeji. Nichiro Shonin, si concento' i suoi sforzi anche nel capitale di Kamakura dove fondo' il tempio di Myohonji, ma anche nella zona di Kanto (oggi Tokyo), e stabili' il tempio di Ikegami Honmonji sul sito dove passo' Nichiren Daishonin nella Nirvana. Nikko Shonin lavoro' a prapgare la fede nella zona di Fuji, e stabili' i templi di Taisekiji e poi Kitayama Honmonji. Niko Shonin si sforzo' nella propagazione del buddhismo Nichiren nella provincia di Kazusa, ma dopo si e' messo in custodio del tempio Kuoji sul MOnte Minobu, e alla fine della sua vita torno' alla sua provincia di Mobara. Nitcho Shonin divento' l'abate del tempio Mama Guhoji a Chiba, dopo che il suo zio, Toki Jonin, converto' questo tempio originalmente della scuola Tendai al Buddhismo Nichiren. Alcuni anni dopo, Nitcho Shonin ando' ad assistere Nikko Shonin al Seminario di Omosu nel tempio di Kitayama Honmonji.

Tantissimi dei credenti laici di Nichiren Daishonin furono cosi' ispirati dal maestro e dalla loro fede buddhista, che alcuni anni dopo anche loro diventarono preti e monache, e si sforzarono a propagare ancora il Dharma, e poi stabilirono templi in tutto il Giappone. Questi includarono: Toki Jonin (divento' Nichijo Shonin), Soya Kyoshin (Soya Nyudo, ma divento' dopo Horen Nichirai), la monaca Myoho-ama, il Signore Nambu (Hakii Sanenaga, il quale dono' la terra per la costruzione di Kuonji sul Monte Minobu, e poi dopo, divento' Nichi'en Shonin), Shijo Kingo (Genshuin Nichirai Shonin), Ishikawa no Hyoe (Ishikawa Nyudo, il quale dono' la terra per la costruzione del seminario di Omosu e il tempio Kitayama Honmonji), Ichinosawa Nyudo, Yadoya Mitsunori (originalmente impiegato del governo di Kamakura, nel dipartimento della polizia, e fu risponsabile per il custodio in prigione del discepolo Nichiro Shonin), Ko Nyudo, Ko-no-ama, Takahashi Rokuro Hyoe (Takahashi Nyudo), e numerevoli altri.

 
 

Il momento in cui Nichiren Daishonin passò nella Nirvana nel 1282, in

presenza dei suoi discepoli, presso la residenza del credente, Munenaka Ikegami.

 
Ne caso di Nichiji Shonin, egli si senti' cosi' motivato e impressionati sia dalle parole di Nichiren Daishonin che dal Suo grande desiderio di stabilire una terra del Buddha in ogni angolo del mondo, che Nichiji Shonin alla fine, divento' non solo il primo prete della Nichiren Shu di propagare gli insegnamenti e fede del Sutra del Loto all'estero, ma anche il primo monaco giapponese da qualsiasi scuola di propagare il Dharma fuori il paese. Fino a quel momento, furono tanti i preti giapponesi che viaggirono in Cina per studiare il Buddhismo, ricevere gli insegnamenti e tradizioni, e poi portarli per l'assimilazione e propagazione in Giappone. Pero' non fu nessuno che ando' via dal Giappone con l'obbiettivo specifico di effettuare un lavoro missionario all'estero.
 
Prima che cominciamo a discutere in fondo, le vaste attivita' di propagazione di Nichiji Shonin, esaminiamo inanzitutto la storia personale di questo dedicato, corraggioso e avventuroso individuo. Il nome con titolo formale di Nichiji Shonin e' Renge Ajari Nichiji Shonin. Egli nacque come "Matsuchiyo" in una famiglia samurai nel 1250 a Mimatsu nel villaggio bi Matsuno nella zona di Ihara nella provincia meioevale di Suruga (che oggi si trova nella Prefettura di Shizuoka). Egli fu il secondo figlio del barone Matsuno Rokuro Zaemon. Il luogo della casa dei suoi genitori a Matsuno e' oggi un tempio della Nichiren Shu, chiamato Horenji.
 
All'epoca, e diversamente della ns. societa' moderna, non esisteva scuole pubbliche. Cosi' Matsuchiyo fu inviato ad una scuola preso un tempio a Iwamoto, che si chiama Jissoji, all'eta' di sette anni e li' riceve' la sua educazione. Questo modo di dare l'eduazionne ai figli maschi di familiglie di un certo livello, fu comune all'epoca. Il tempio Jissoji, della sub-divisione Jimon della scuola Tendai, fu un tempio importantissimo ed un'istituzione principale buddhista nella provincia. Jissoji conteneva una biblioteca notevole buddhista e un grande repositorio di sutra. Matsuchiyo comincio' i suoi studi, sotto la direzione di un giovane "shami" (prete novizio) , quattro anni piu' grande di lui, che si chiamava Hoki-bo (che dopo divento' Nikko Shonin, 1246-1333) che aveva la residenza nel tempio Shijuku-in nel complesso dei templi di Jissoji. Con gli anni, questi due diventarono amici intimi. Matsuchiyo partecipo' alla sua Ceremonia di "Tokudo", fu tonsurato e riceve' i precetti di buddhismo, diventando un prete Tendai e ricevendo il nome buddhista di Kai-ko. Secondo il "Betto Toki", si e' detto che Kai-ko fu inviato dopo al Monte Hiei con il patronato della famiglia Matsuno, dove egli studio' al grenade centro di studio buddhsita e dove completo' una ricerca e pratica comprensiva delle dottrine esoteriche della scuola Tendai.
 
Nel 1270, dopo Nikko Shonin divento' un discepolo di Nichiren Daishonin, egli visito' il suo maestro a Kamakura e porto' con lui il giovane Kai-ko. Quando Kai-ko incontro' Nichiren Daishonin per la prima volta all'eremitaggio di Matsubagayatsu, egli si converto' agli insegnamenti e singola pratica del Sutra del Loto, e divento' un discepolo di Nichiren Daishonin, ricevendo il nuovo nome di Nichiji. Egli aveva soltanto 20 anni in questo momento. Evidentemente, pero', dato l'amicizia profondo fra Nikko e Nichiji, sembra che Nichiji fu originalmente un discepolo di Nikko Shonin. Infatti, fu il primo discepolo di Nikko Shonin. Nel "Honzon Bunyocho", Nikko Shonin fece riferimento a questo fatto, quando ha scritto che "Matsuno Kaiko Nichiki fu il primo discepolo di Nikko." Comunque sia, dopo l'incontro con il maestro di Nikko Shonin, e molto probabilmente secondo l'incoraggiamento di Nikko stesso, Nichiji si devoto' con molta passione a servire il maestro, Nichiren Daishonin. Nichiji Shonin dopo alcuni anni e per conto suo, ottenne i propri discepoli che includono: Daifu-bo Nikkyo della famiglia Matsuno e Jibu-bo Kenshu Nichi'i dal tempio Shijuku-in a Jissoji, e fu anche l'insegnante di Matsuno Jiro Saburo.
 
Il tempio di Shijuku-in nel complesso dei templi di Jissoji, con i discepoli di Nikko e Nichiji, i discepoli e seguaci di Nichiji, nonche' Nichigen che fu un altro discepolo di Nichiren Daishonin e piu' giovane di Nichiji, divento' un primo centro nella zona per la propagazione della fede nel Sutra del Loto. Sembra che Nichiji stesso fece la converzione di Nichigen, il quale dopo divento' il Maestro Prinicpale di Studi al tempio Shijuku-in. Jissoji fu anche un tempio che Nichiren Daishonin si visito' ogni tanto e dove fece molto ricerca e preparazione per una delle sue piu' importanti opere, il "Rissho Ankoku Ron" (Teoria per la Procura di una Nazione Tranqullia e Stabile secondo la Stabilizione dei Veri Insegnamenti del Buddhismo." L'intero complesso di templi di Jissoji copo si converto' alla Nichiren Shu.
 
Nichiji Shonin diligentemente servo' Nichiren Daishonin per tanti anni. Nichiji rimase sempre vicino al maestro non solo durante gli anni finali durante la residenza del maestro a Minobu, ma anche durante i tempi piu' difficili nella Sua vita, e sopporto' le stesse avversita' che il Maestro ha dovuto sopportare.
 
Durante la Persecuzione di Tatsunokuchi, quando alcuni centinai di soldati sono venuti alla residenza di Nichiren Daishonin nella zona di Matsubagayatsu nella citta' di Kamakura ad arrestare Nichiren Daishonin, loro portarono il maestro al sito dell'esecuzione fuori la citta', e nello stesso momento altri discepoli furono arrestati.Nichiro Shonin e quattreo altri furono arrestati e immediatemente messi in prigione. Nella confusione che seguiva, Nissho Shonin, con la voglia di proteggere Nichiji Shonin, lo porto' via di Matsubagayatsu ad un posto piu' sicuro. Sono scappati temporaneamente alla spiaggia. Ma, dopo Nichiji fu riuscito a trovare il Mastro e stava dopo quel momento, sempre con lui. Egli servo' fedelemente il Maestro e rimano' sempre di fianco Nichiren Daishonin durante il periodo piu' scuro e pericoloso nella Sua vita.
 
Il governo, pero', non riusci' a mettere in esecuzione Nichiren Daishonin e decise, invece, di inviarlo in esilio all'isola desolta di Sado per 2 anni e mezzo dal 10 ottobre 1271 al 13 marzo 1274. Nissho Shonin rimani' a Kamakura ad assistere i credenti e altri discepoli durante l'assesnza del maestro. Sotto intensa pressione ed una continua oppressione dal governo, i discepoli cercarono a continuare a proteggere il moviemnto del Sutra del Loto ed is suoi seguaci, anche se il loro maestro si e' stato tolto via ed inviato in esilio. Essendo un discepolo o credente di Nichiren in questo periodo fu estremamente difficile ed aspro. Cioe', essendo un credente di un persona che ora e' stata nominata criminale, tutti furono pubblicamente fuggiti e estremamente dispetti. Anche Nichiren Daishonin stesso fece riferimento ai questi tempi difficili nella sua opera, "Onfurumai Gosho". In questo scritto, egli richiamo' che le suoe prove e quelle dei suoi seguaci furono cosi' tremende che 99 persone di 100 credenti non potevano supportare l'oppresione e alla fine abbandarono la loro fede. E, come menzionato prima, Nichiren Daishonin e quattro altri credenti furono imprigionati durante quasi tutto il periodo in cui Nichiren Daishonin fu inviato in esilio. Alcuni dei alstri credenti e discepoli, pero', rischiarono la propria vita in modo di nascostamente visitare il maestro durante il suo esilio, come per esempio: Nichimyo Shonin, Shijo Kingo, Abutsu-bo e sua moglie Sennichi-ama. Anche Nichiro Shonin riusci' a convincere il suo carceriere di segetemente e temporaneamente rilasciarlo in modo che poteva andare a visitare il Maestro. (Dopodelche', pero', egli ritorno' subito a Kamakura e si rientro' nella prigione.) Anche quando Nichiren Daishonin fu pardonato dopo, fu il discepolo Nichiro Shonin che ha portato il certificato di rilascio ufficiale d'esilio al Maestro, ed insieme sono tornati a Kamakura.
 
Durante questo episodio terribile a Sado, Nichiji Shonin rimani' sempre insieme al Maestro dal momento che egli arrivo' a Tsukahara fino anche al momento in cui Nichiren Daishonin venne trasferito al tempio Jibutsudo a Ichinosawa. Nichiji Shonin, assieme il suo vecchio e intimo amico Nikko Shonin, servi' il maestro per qualsiasi cosa, e gli ebbe dato ogni possibile assistenza per l'intero esilio che duro' due anni e mezzo. Assitendo il Maestro, tutte e tre le persone hanno dovuto supportare insieme il freddo estremo, la mancanza acuta di cibo, condizioni di vita disolate, nonche' una continua oppressione e il rishio giornaliero di essere ammazzato dagli abitanti dell'isola. Anche durante questo tempo, pero', i due discepoli insieme fecero testimonio ad alcuni dei momenti piu' preciosi nella storia di Nichiren Daishonin, come il Dibattito di Tsukahara, la composizione di alcuni dei piu' importanti scritti di Nichiren Daishonin come il "Kaimoku Sho", il "Gosho di Sado", il "Kito Sho', il "Kanjin Honzon Sho", il "Shoho Jisso Sho", il "Nyosetsu Shugyo Sho" e il "Kembutsu Mirai Ki". Furono presenti ed assitarono il Maestro quando Nichiren Daishonin iscrisse il primo Grande Mandala Gohonzon dei Dieci Mondi come un oggetto sacro di venerazione, l'8 di lugio nel 1273.
 
 

 

 
part two

Nichiji Shonin fu un eccellente studioso delle dottrine Tendai e il piu' prolifico scrittore fra tutti i discepoli di Nichiren Daishonin. Rimanendo vicino al maestro e servendolo fedelmente cosi' lungo, insieme la sua educazione molto prolifica nelle dottrine buddhiste con particolare ricerca nella filosofia Tendai, Nichiji Shonin ha potuto conoscere a fondo tutti gli insegnamenti di Nichiren Daishonin. Forse per questa ragione assieme la sua continua e dedizione inesauribile nel servire il maestro negli anni, fu stato nominato, tanto tempo dopo, uno dei sei anziani e piu' fidati discepoli. Un altro punto che dimostra la fiducia che Nichiren Daishonin aveva nei confronti di Nichiji Shonin, fu evidenziato in due degli scritti composti attualmente da Nichiji Shonin, ma firmati e autenticati ortodossi da Nichiren Daishonin furono il "Ji Myohokke Monto Sho" ("Domande e Risposte Concernete l'Abbracciare della Fede nel Sutra del Loto") e il "Seigu Monto Sho" ("Domande e Risposte fra uno Sciocco e un Saggio").

 
Dopo il ritorno dall'esilio a Sado e il susseguente retiro a Minobu da parete di Nichiren Daishonin, Nichiji Shonin continuo' nuovamente a servire il maestro. Egli comincio' anche di propagare gli insegnamenti di Nichiren Daishonin e la fede nel Sutra del Loto nel suo paese natio di Matsuno, assieme il suo vecchio amico, Nikko Shonin. In consequenza alla quantita' notevole di preti e templi che hanno convertito agli insegnamenti di Nichiren Daishonin grazie ai sforzi di propagazione di questi due discepoli, una campagna di opprimere questi convertiti fu inziata sotto la direzione del clero amminstrativo della scuola Tendai. La campagna comincio' nel cacciare questi preti e credenti dai loro templi e nell'afferramento della terra in loro possezione. I quattro preti di Nikko Shonin, Nichiji Shonin, Jibu-bo Kenshu e Shoken consequentemente, presentarono una lettera di protesta al governo dello Shogun a Kamakura, intitolata "Shijukuin Moshi-jo" ("la Dichiarazione da Shijukuin").
 
Comunque sia, l'oppressione continuo' ugualmente. Durante questa persecuzione cosi' intensa, gli sforzi della propagazione di Nichiji Shonin, pero', non si fermarono. Sucessivamente e con il patrinaggio della famiglia Matsuno, egli costrui' una struttura chiamato Hokke-do (Padiglione del Loto) che dopo venne chiamato il Tempio Ren'ei-ji. La quantita' anche dei discepoli di Nichiji Shonin aumentarono e includarono Jibu-bo, Daibu-bo, Nikkyo, Nichi'en, Nittatsu, Nisshin ed altri.
 
L'8 settembre del 1282, Nichiren Daishonin si ammalo' e poi parti' dal Monte Minobu per i termi terapeutici di Hitachi nel cercare una cura della sua malattia. Pensando che la sua malattia fosse piu' grave che penso' originalmente e dalla stanchezza, Nichiren Daishonin si fermo' alla residenza del credente laico Munenaka Ikegami (nella zona del corrente quartiere di Ota nel sud di Tokyo) e cerco' di riposarsi un po' e riprendere la sua salute. Fu il 18 di settembre. Nonstante, Nichiren Daishonin se ne accorse che il suo momento per passare in Nirvana si stava avvicinando e che non poteva piu' continuare il suo viaggio. Il 25 settembre, il maestro chiamo' tutti i suoi discpoli e completo' la serie di letture sul Rissho Ankoku Ron.
 
L'8 ottobre il maestro nomino' Nissho Shonin, Nichiro Shonin, Nikko Shonin, Niko Shonin, Nitcho Shonin e Nichiji Shonin come i suoi piu' anziani e fidati discepoli. Dopo questa nominazione, passo' soltanto una settimana, e fu molto presto nella mattina del 13 di ottobre qunado tutti i discepoli se ne accolsero che il maestro stava per entrare nella Nirvana. Nella camera del maestro, hanno messo in custodio il Grande Mandala Gohonzon e sotto la richiesta del maestro, hanno messo davanti il Mandala la statua in piedi del Buddha Sakyamuni che fu presentato dal Barone di Ito durante il suo esilio a Izu nel 1261. Insieme, sono assemblati con gli altri numerosi discepoli e credenti e hanno recitato l'Odaimoku. Alle 8 di quel mattino, Nichiren Daishonin passo' di questa vita, e in quel momento preciso una piccola campana fu sonato. Si e' anche detto che al momento in qui Nichiren Daishonin passo' nella Nirvana, la terra tremo'.
 
Il giorno successivo, il funerale fu completato. In accordo ai desideri specifici di Nichiren Daishonin, Nissho Shonin, Nichiro Shonin, Nikko Shonin e Nichiji Shonin portarono i ceneri del maestro al Monte Minobu. Nichiji Shonin rimase sul Monte Mnobu. Nel 100° giorno dopo la morte del Daishonin, una cerimonia memoriale si svolto' con tutti i discepoli presenti al tempio di Kuonji. In occasione di questa cerimonia, i turni in cui la tomba doveva essere guardata da ogni discepolo fu deciso. Fu determinato che il turno di mensile di Nichiji sara' ogni maggio. Anche a questo tempo, ogni discepolo construi' la sua propria residenza a Minobu d'essere utilizzato quando dovevano vistare Kuonji. L'alloggio di Nichiji Shonin divento' il tempio che oggi si chiama Kubo-no-bo.
 
 

Durante il 7° anniversario della mancanza di Nichiren Daishonin; Nichiji Shonin, Nichijo Shonin, Nichigyo Shonin e Nichimyo Shonin riunirono per discuttere una possibile richiesta al famoso scultore buddhista di Kamakura, Nippo Shonin, di creare un'imagine del loro maestro. Decisero di affidare il scultore col progetto. Al completamento della scultura, l'imagine di Nichiren Daishonin fu messo in custodio nel tempio di Ikegami Honmonji. Un contenitore di rame, che conteneva delle reliquie ossarie, fu inserito dentro la scultura. Un fiocco fatto da capelli della madre di Nichrien Daishonin (presentati al maestro dalla madre) furono attacati ad un "hossu" che la statua tiene nella mano destra. Come si puo' vedere nella suindicata fotografia, la signatura attuale di Nichiji Shonin fu iscritta sulla base della statua come una commemorazione.
 
 
 
part Three
 
Twenty four years after leaving Sado Island together with his Master, Nichiji Shonin attended the 13th Annual Memorial Service commemorating the passing of Nichiren Daishonin. In the following year of 1295, when Nichiji was 45 years old, he set out on a journey to spread the teachings of the Lotus Sutra abroad. The first records mentioning his travels are seen in the Nichiren Shu Chronicles of 1735. His desire to travel abroad to spread the Dharma was inspired by Nichiren Daishonin's own wishes that faith in the Lotus Sutra be propagated in the nation of Japan's Buddhist teachers, in China and the land of origin of Buddhism itself, in India. In the Betto Gobo Gohenji, Nichiren Daishonin wrote, "It is my desire that the seven characters of Namu Myoho Renge Kyo should be propagated throughout Japan and the land of China...." Further, in the Kangyo Hachiman Sho (Remonstrations with the Bodhisattva Hachiman), he wrote "The moon arises from the west and heads towards the east. Buddhism flowed east from the land of Gasshi (India). The Sun arises from the east. Japan's Buddhism should return to the land of Gasshi." With the idea of eventually reaching India to fulfil the Master's dreams, he began a long walk on foot and headed north, first in the Ainu regions of northeast Japan, then he was reportedly escorted by boat to the coast of what is now the Amur.
 
After this point we do not know clearly what Nichiji Shonin did nor where he went. There have been many theories and an even greater number of romantic legends that surmise where Nichiji Shonin did. These theories included establishing temples in the Amur area, Manchuria and China. Even recently a number of artifacts were said to have been found in China which were supposed to have been Nichiji's. It was also purported that the Rikkaji temple located in the city of Senka west of Beijing, was the temple where Nichiji Shonin resided and propagated the Dharma in China. However, after the initial excitement of finding these items faded, extensive examination by a number of scholars and art experts have put the valifdity of these theories and artifacts into serious doubt. The fact remains that with the present research, we cannot yet prove where Nichiji Shonin actually lived and how far he was able to go in order to propagate the Dharma after leaving Japan.
 
Nonetheless, Nichiji Shonin was an extremely unique individual in the history of Japanese Buddhism in that many priests over the centuries travelled to China to study Buddhism at the major Buddhist centres thoughout China. These priests retuned to Japan and brought many sutras, Buddhist art, traditions and doctrines. Over sixty very famous priests went to China to study Buddhism and introduce it to Japan including Eisai, the founder of the Zen sect in Japan, went to China in 1167 and the Zen master, Dogen, in 1223. Noted Kamakura priests included Doryu, the founder of Kenchoji Temple and Sogen, the founder of Enkakuji Temple. Many great Buddhist priestly scholars also came to Japan China to spread and foster the Buddhist faith throughout the Japanese archipelago. The exchange of priests increased steadily during the Mongol Period of Chinese History (Yuan Dynasty, 1280-1368). Even a disciple of Ryokan of Gokurakuji, Enshu, made the trip to study Buddhism in China. In contrast to these priests, stood Nichiji Shonin. He wished only to carry out Nichiren Daishonin's desire that faith in the Lotus Sutra be spread back to the China and India. With this in his heart, he departed for China.
 
The normal route to China in those days was via ship departing from the port in Hakata, on the island Kyushu. However, Nichiji Shonin first went to Hiraizumi in the Province of Mutsu in the northern area of the main island of Honshu (present day Iwate Prefecture), stopping first at Chusonji, a famous Tendai temple, to gather information regarding his trip to China, then he proceeded on to the areas that make up present day Yamagata, Akita and Aomori Prefectures. Along the way he laboured to propagate faith in the O-Daimoku of Namu Myoho Renge Kyo. It is said he established many temples along the way in what is now Aomori Prefecture, such as Hourei'in in Kuroishi and Rengeji in Aomori City. It is thought that Nichiji Shonin finally travelled on to Tosa Harbour on the Tsugaru Peninsula and crossed the Tsugaru Straits on to Ezo (Hokkaido) where he is again said to have founded the temples of Myou'ouji at Ishizaki in Hakodate City, Hokkeji in Matsumae, and Myokenji in the village of Todohokke. Nichiji Shonin worked extensively with the propagation of faith amongst the indigenous Ainu people, who it is said later assisted him in crossing the northern Sea of Japan into Manchuria.
 
Along the way, Nichiji Shonin must have encountered many hardships and dangers. Even in Japan at this time, travelling such long distances in uninhabited areas, travellers would often encounter bandits. Making a journey in Japan of those days, meant taking a chance of loosing one's life. So one can only imagine how dangerous it was to try and travel in foreign rugged lands where people spoke an array of languages and customs completely unintelligible to the Japanese traveller. However, Nichiji Shonin was a brave individual who had strong sense of mission to spread the teachings of the Buddha. He mentions in his writings that he had no fear of danger once he donned the robes of the Buddha, and was even willing to sacrifice his life to propagate the Lotus Sutra.
 
Nichiji Shonin epitomised the spirit of faith in Nichiren Buddhism as seen in the following passage of a letter written by Nichiren Daishonin in 1279 to Nanjo Tokimitsu, entitled Persecution by Sword and Staff, when he stated, "Commit yourself to the Lotus Sutra and have faith in its teachings. You must not only believe in them but also encourage others to do the same...." He worked ceaselessly to spread faith in the O-Daimoku of Namu Myoho Renge Kyo everywhere he went. Not only was Nichiji Shonin the first overseas priest of Nichiren Shu, but it can also be said that he was the first Buddhist missionary priest to leave from Japan to propagate abroad.
 
We ourselves should also strive to take the spirit of Nichiji Shonin into our own hearts. Some of the members of this temple are the original founding members of belong to family of the original founding members whose desire was to spread faith in the Lotus Sutra throughout this country, thus accomplishing Nichiren Shonin's great desire of Kosenrufu and Itten Shikai Kai Ki Myoho or "that all people throughout the four seas of the world may return to the wonderful Dharma of Myoho Renge Kyo." Embracing the spirit of these founding members and Nichiji Shonin, let's all strive to propagate faith in the O-Daimoku amongst our friends, family and other acquaintances so that everyone may attain enlightenment and also become truly happy, creating a Buddha's Land of peace and tranquillity.

 

A cura del Rev. Shoryo Tarabini

25 October 2001

 

 

 

 

 

 

 

 

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